L’iniziativa de L’AltroSenso, muovendo dal principio dell’Economia della Cultura su cui il MOVE ON 1X100 fonda la sua attività, rappresenta l'applicazione ad un contesto reale di un'impalcatura concettuale che vede nella valorizzazione del giacimento di risorse creative e culturali la sperimentazione di un modello economico originale, in un’accezione squisitamente italiana della definizione.
A fronte di un progetto innovativo sul piano dei contenuti, ad alto valore aggiunto sul piano culturale ed artistico, della scelta concettualmente coerente tra location ed appeal territoriale, è possibile contemperare due esigenze: quella della promozione aziendale dei partner economici che sostengono l’iniziativa e consentono, con i loro investimenti, alle migliori risorse creative di esprimersi, con la valorizzazione dell'offerta turistica dei territori che fanno da cornice ai singoli eventi.
Nel 2008 l’AltroSenso è stato sostenuto da Enterprise Spa, azienda romana leader nella produzione di software gestionale per le banche, guidata da una donna, Marisa Casale, che ha creduto nel progetto fin dagli esordi, scegliendo il contesto artistico quale cornice d’eccellenza per realizzare il suo annuale evento aziendale.
Gli ospiti del convegno sono stati fruitori privilegiati della manifestazione e turisti nel contesto territoriale che ne costituiva lo scenario.
L’iniziativa ha prodotto un ritorno di immagine qualificato per l’azienda ospitante, di promozione per gli enti locali che amministrano il territorio presso un target ben individuato e qualificato, mentre gli ospiti hanno vissuto un’esperienza coinvolgente e originale. Le artiste hanno avuto l’occasione e lo spazio per esprimersi e lavorare in un contesto che hanno riconosciuto come stimolante, davanti ad un pubblico attento e coinvolto.
In quest’ottica l’intero processo è risultato virtuoso, tanto che TestaccioLab ne ha elaborato una proposta di un modello sostenibile di investimento in attività culturali che può estendersi sul piano nazionale a istituzioni, amministrazioni pubbliche e private e a esponenti del mondo dell’economia e della cultura sensibili alle problematiche del settore, rese più impellenti nell’attuale congiuntura di crisi.
Il modello applicativo riassume in sè una duplice funzione nel valorizzare le nuove risorse creative e i territori che le accolgono e, contestualmente, offrire a imprese e istituzioni nuovi orizzonti per uno sviluppo “etico” di un mercato, qual è quello del settore culturale, che fatica ad essere compreso nelle sue reali potenzialità.
CONVEGNO
Dal principio del “No Profit” al business etico in cultura
Un modello di investimento pubblico-privato per valorizzare le risorse culturali
e indirizzare il marketing aziendale verso nuovi percorsi.
Nell’ambito dell’evento L’AltroSenso di aprile a Roma è previsto un momento di incontro e scambio fra istituzioni, imprese e operatori che, accogliendo e sostenendo l’iniziativa L’AltroSenso, autorevolmente si confrontano sull’applicabilità dell’intuizione perseguita da TestaccioLab e verificata nella sua sostenibilità nella concretezza di questo progetto.
La giornata diventa, quindi, un interessante momento di dibattito sull'incisività e sulle ricadute in termini economici e di promozione turistica che operazioni così strutturate possono generare, attivando nuove dinamiche culturali ed imprenditoriali nel settore.
Gli interventi sono informati a offrire una risposta a una serie di quesiti particolarmente attuali:
Esiste un modo per rilanciare la promozione culturale e la creatività “sommersa” del Paese?
Qual è lo scenario in cui si muovono i piccoli operatori culturali nelle città e in provincia?
Come stimolare le imprese ad investire in attività culturali?
La promozione culturale può contribuire alla ripresa economica?
Si può fare promozione del territorio e promozione turistica in tempi di bilanci pubblici ridotti all'osso?
C'è spazio per nuovi modelli di business “etico” che può dare un nuovo ruolo al mondo delle associazioni culturali?
Questi alcuni degli interrogativi sui quali verterà il pomeriggio di lavoro in cui si confronteranno operatori, amministratori ed economisti, per cogliere proposte innovative, individuazione di limiti, opportunità, modalità e strategie per sistematizzare e rendere sostenibili gli investimenti in cultura.
A BREVE IL PROGRAMMA COMPLETO




