Agrigento è, fra le località della terra siciliana, un luogo in cui il passato si connota come materia viva e pulsante anche nella forza delle dinamiche contemporanee. La sua storia  si legge attraverso il carattere dei luoghi, la stratificazione storico-culturale che impronta di se i tratti paesaggistico-monumentali, evidenziandone la grande vocazione millenaria all’accoglienza delle culture altre. Una concezione, in tutti i settori ed in particolare quello culturale, di linguaggi estremamente originali e fortemente radicati al territorio ma contestualmente aperti all’internazionalità.


L'evento L'AltroSenso#Agrigento ruota intorno alla figura di Demetra sviluppando il tema della Coscienza evolutiva. La dea rappresenta, infatti, l'emblema della circolarità nel circuito d'amore tra madre e figlia, in prima istanza, ma nel ciclo della vita in esteso. La dea madre, la terra, l'amore materno e la stagionalità si legano in un fil rouge che esemplifica attraverso il linguaggio mitologico l'apporto della donna all'equilibrio universale e naturale. La voce delle artiste contemporanee in loco e privilegiatamente delle performers, riallaccerà il dialogo trasversale al tempo dalla storia antica al sentire odierno. 

 

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presenta:

// VIDEO ARTISTE



ALESSIA TRAVAGLINI


Alessia Travaglini nasce a Recanati (MC) il 10/08/82.

Nel 2005 segue il corso di perfezionamento in cinema d’animazione presso la scuola del libro di Urbino, nel 2006 consegue il diploma in Graphic Design presso l’I.S.I.A. di Urbino e nel 2007 conclude il Master in Light Design presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Dal 2006 inizia la sua attività di videomaker realizzando videoclips, animazioni e shortfilms. Partecipa a diversi festival e concorsi, tra cui la “42a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema” (Pesaro), il “Future Film Festival” (Bologna) e alla “XI edizione del M.E.I.” (Faenza). Nel 2006 vince il 2° premio con “The choice” al Concorso video “L’attimo fuggente”(42a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema), nel 2007 il "Premio Nazionale della Arti", promosso dal Ministero dell'Istruzione e della Ricerca, con il suo progetto di videoarte “3V” e nel 2008 il videoclip “Catarsi” (Planetanon) viene proiettato durante il concerto del Primo Maggio a Roma. Alcuni dei suoi lavori sono stati trasmessi dalle reti televisive Rai2, Mtv e Qoob.



JESSICA BALLERINI


Jessica Ballerini nasce il 26 giugno 1981 ad Ortona ma vive e risiede a Crecchio.

Intraprendere gli studi nell’Accademia di Belle Arti di Macerata dove consegue il Diploma in Comunicazione Visiva Multimediale e nel 2006 il Diploma di Secondo Livello in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo.

Sempre attenta alle poetiche contemporanee, sviluppa precocemente l’interesse e la capacità comunicativa propria della videoarte; l’immediatezza sensoriale la porta a progettare quello che attualmente è il suo più ambizioso progetto portato a termine: “Binario1”, che è l’inizio di questo percorso ricco di luci, movimento e ritmo scandito e arricchito dalla sensibilità propria di questa giovane artista.

Ha partecipato a numerosi Concorsi di Video e Documentari d’autore e ha all’attivo numerose mostre in Italia e all’estero, come ad esempio l’esposizione dei video “Respira”, “Soffoca” e  “Der Maskenball” nel Gennaio 2005 nella mostra “RAILWAISTORIES nuovi artisti italiani sul paese che cambia”, la partecipazione alla rassegna GIOVANI ARTISTI MARCHIGIANI in collaborazione con l’istituto di cultura Kolbbstr. 6, Struttgart (Stoccarda), e alla collettiva di giovani artisti italiani del Premio Mario Razzano, con il video “Attraverso”.



INES IGLESIAS HERAS


Artista versatile e creativa, dopo aver compiuto la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Salamanca, si  trasferisce ad Amsterdam dove esordisce come vj nelle animate serate del Supperclub. Giunta a Roma nel 2003 per  proseguire i suoi studi in web design e strategy, diviene parte integrante del FLxER team, collettivo di  vj e videoartisti attivi  nelle tematiche del  “video live performance”. Da allora le sue esibizioni in festival, serate ed eventi a carattere nazionale ed internazionale si moltiplicano: e’ presente come vj al  Sonar di Barcellona, alla Biennale Di Venezia, al Torino Film festival. Il suo lavoro come vj riflette la sua formazione e il suo carattere di artista poliedrica, capace di esprimersi attraverso i diversi  linguaggi della grafica, della serigrafia, della pittura e del video, che si fondono in coloratissime performance dallo stile unico ed  originale. Attualmente vj resident seasson 07-08 al Goa club e Brancaleone, Roma




IRENE CORTI


Irene Corti nasce a Merate il 13 Ottobre 1986.

Durante gli anni in cui frequenta il Liceo Artistico Preziosissimo Sangue di Monza inizia ad appassionarsi  all’ambito multimediale dell’arte, muovendo i primi passi attraverso la realizzazione di uno spot pubblicitario sulla sicurezza stradale e del suo primo videoarte “Autodistruzione”.

Dopo aver conseguito il diploma si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, attualmente frequenta il III anno del Corso di Diploma in Nuove Tecnologie per l’Arte e dopo aver sostenuto tutti gli esami è prossima alla laurea. Nel 2002 espone per la prima volta nell’ambito della mostra itinerante “Un volto in una scarpa” inaugurata alla Galleria Civica di Monza.  Nel 2003 partecipa con “Lose a new day”, uno spot pubblicitario sulla sicurezza stradale, al Giffoni Film Festival. Nel 2007 il video “Psikcal” viene proiettato come uno dei  venti video selezionati per il concorso internazionale per giovani artisti VISUALE 1.0 del MUV music and digital art festival di Firenze. Nel 2007 viene chiamata ad esporre alla 16esima Edizione del Salon I- Giovani artisti dell’Accademia di Brera, dove si presenta con il video “R_G_B c_boh”. Nel 2008 viene chiamata ad esporre per 24H, una rassegna di videoarte pubblica ospitata nella vetrina della galleria Oldrado da Ponte di Lodi, dove si presenta con il video “c_boh” e “Autodistruzione”.



LAURA GIULIANI


Laura Giuliani nasce a Jesi il 13 aprile del 1981.

Nel 2000 consegue il Diploma di maturità artistica in Decorazione Pittorica presso l’Istituto Statale d’Arte E. Mannucci di Jesi. Nel 2005 si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata e successivamente consegue il Diploma di Laurea di secondo livello in "Arti Visive e Discipline dello Spettacolo".

Espone in diverse collettive di pittura tra cui Metamorfosi della Cameranum Art a Camerino (An) nel 2003; partecipa a concorsi quali l’ottava edizione de L’Arte nel Verde a Piano Martino di Cingoli (Mc) nel 2001 e al quarto concorso nazionale di pittura Gaetano Morgese nel 2003.

Nel 2004 viene organizzata una sua personale nello spazio Mirionima dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata. Riceve il primo premio al concorso nazionale delle Accademie Expo Scuola 2004.

La videoinstallazione “Autobomber” è stata esposta al Teatro Studio di Scandicci (Firenze) nel 2007 e alla mostra collettiva “Ci sono Tarnsformers nella nostra città” a Pescara nel 2008.



LUDI DAX


Dalila Antolovic, in arte Ludi Dax, nasce il 21 agosto1984 a Pola (Croazia) ma vive e cresce a Dignano d’Istria. Fin da piccola esprime un innato spirito artistico che spazia dalla musica alla pittura e dalla recitazione alla danza. Durante gli anni delle scuole medie partecipa per cinque volte consecutive alla Colonia per giovani artisti, prendendo parte ai laboratori di tecniche grafiche e di incisione e facendo mostre collettive. Si iscrive poi al Liceo artistico di Arti applicate e Design di Pola. Nel frattempo continua a coltivare le sue passioni per la danza, presso la scuola di danza moderna Zaro a Pola, e per la musica, studiando pianoforte presso il Centro Studi Di Musica Classica. Nel 1998 consegue il diploma in graphic design e si trasferisce a Milano dove si iscrive al corso di “nuove tecnologie per l’arte” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Consegue il diploma in Graphic Design e inizia a lavorare in diversi studi fotografici e ad affermarsi come stylist.




VIRGINIA ZANETTI


Virginia Zanetti nasce a Fiesole (Fi) nel 1981. Attualmente vive e lavora a Firenze.

Dopo la maturità scientifica si laurea in pittura presso Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente insegna e svolge la sua professione artistica  a Firenze.

Ha tenuto una personale a cura di Rossella Tesi. Ha partecipato per diversi anni alle mostre Collettive col gruppo della “Scuola di Tagliaferro” in Mugello a cura di A.Bimbi e G.Cordoni e l’ultima di Anna Gallo e a varie mostre collettive per l’Italia: Milano, S.benedetto del Tronto.

È arrivata seconda al concorso su S.Francesco organizzato dal Comune di Forlì.

È presente su svariati siti web tra cui artista del mese di settembre su www.artegiovane.it,

ha già realizzato molte pubblicazioni con critica  a cura di di Rossella Alberti e Giusppe Andreani, di Giuseppe Cordoni, cura di Francesca A. Nicolini e Marta Brenna, Anna Gallo etc.


L’ALTROSENSO#AGRIGENTO

DEMETRA: La Coscienza Evolutiva

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AGRIGENTO#DEMETRA: LA COSCIENZA EVOLUTIVA

L’ALTROSENSO#AGRIGENTO // LE ARTISTE

Compagnia JANAS di Barbara Piga


Nasce nel 2005 da un’idea di della danzatrice e coreografa Barbara Piga, con l’intento di esplorare nuove dimensioni nello studio della danza e del rapporto tra il movimento e le altre arti.

Nel suo progetto “Janas.01: Clandestino”, approfondisce in modo particolare la dimensione espressiva e comunicativa del movimento corporeo valorizzando prima di tutto la ricerca personale ed interiore dell’interprete. Interessata alla contrapposizione tra la complessità della vita sociale e l’isolamento individuale, mette in scena nella sua nuova creazione il percorso introspettivo di una ricerca sulle problematiche sociali e psicologiche nel mondo contemporaneo.

PROGRAMMA


Fabbriche Chiaramontane //

Piazza San Francesco //

INAUGURA ZIONE 26 SETTEMBRE Ore. 18.30


Arti VISIVE #

Mostra Personale

JANNE GREIBESLAND

visitabile fino al 10 Ottobre


ALTROSENSO#2NDLIFE >> vai alla sezione

Installazione di architettura virtuale di Sven Phlox


VIDEOARTE+VISUAL #

Animation Shortmovies di SIMONETTA FUNEL

Irene Corti / Jessica Ballerini / Alessia Travaglini /

Ludi Dax / Gloria Rebecchi / Ines Iglesias /

Virginia Zanetti / Azzurra Di Tomassi



VENERDÌ 26 SETTEMBRE

ore 19.00 // Fabbriche Chiaramontane //

Performance di danza contemporanea

Compagnia JANAS di Barbara Piga

ore 21.00 // Baraka Lounge //

Sfilata FDM // FRANCESCA DI MARIA (ingresso ad inviti)

ore 23.30 // Baraka Lounge //

Livemusic SIMONA MOLINARI

a seguire L’ALTROSENSO#OFF con DJ SET



SABATO 27 SETTEMBRE

ore 19.00 // Chiostro del Teatro Pirandello //

Performance DANIELA LUNELLI (OZON Factory)

Videoinstallazione di SILVIA GIAMBRONE

ore 20.00 // Teatro Pirandello //

ODISSEA#PENELOPE >> vai alla sezione

con PAOLA GASSMAN


ore 22.30 // Piazza San Francesco //

Livemusic ALICE PELLE

in collaborazione con MOJO LoungeBar

a seguire L’ALTROSENSO#OFF con DJ SET


ALTROSENSO#COMICON // >> vai alla sezione

Livepainting di MAIS2


Silvia GIAMBRONE



Con l'obiettivo di esplorare la forte ed intensa relazione tra controllo

e desiderio, questa azione performativa vuole indagare le pratiche

di seduzione come forme di controllo sul corpo ad opera di

sotterranee influenze di una radicata ed egemonica cultura

patriarcale. Questa azione ripetutamente fallita (perché riesco ad

indossare le ciglia finte solo per pochi secondi, dopo i quali le ciglia

cadono)affronta questioni di grande rilievo:cosa desideriamo noi

esattamente?Il desiderio è una risorsa prodotta liberamente dalla

nostra creatività, o piuttosto il prodotto di circostanze e contesti

sociali e storici? Indossare delle ciglia finte significa rendersi più

desiderabili, cercare di sedurre, desiderare di essere desiderati. Di

cosa si nutre e di cosa è fatto il meccanismo del desiderio, e come

possiamo ancora indossare quel modo di desiderare?In che modo

desideriamo il desiderio?

Janne GREIBESLAND


Le opere pittoriche di Janne Greibesland appaiono come impressioni visive di un'intuizione. Forme di una coscienza arcaica, primordiale, inconsapevole.

La ricerca dell'artista prende le mosse da una straordinaria sensibilità che indaga le dimensioni del reale, istintivamente aperta e protesa al senso profondo dell'esistenza.

Un lessico che non utilizza simbologie o citazioni,  ma che traduce un sentimento di appartenenza alla dimensione naturale, che attraversa ed oltrepassa il sentimento dei luoghi come identità, per sustanziarsi, più in là, della percezione di latitudini altre in cui tutto sia continuamente generato e contestualmente generatore, in una pregnante visione primordiale, molecolare, dell'essenza umana. L'ordito pittorico intreccia così aree di una cultura antica e feconda che lega, trasversalmente, umanità ad umanità, dalla Norvegia alla Sicilia, dalla storia celtica alla normanna, alla nostra attuale.

In una dimensione che abbatte le distanze spazio-temporali e qualunque preconcetto o velleità, Janne offre mirabilmente a chi ne esplori il luogo artistico, il tempo sospeso per indagare la propria posizione rispetto all'esperienza esistenziale, senza regole imposte da scuole o tradizioni, senza vincoli di pensiero o di stile che possano inibire il libero fluire delle emozioni, svelandoci un mondo parallelo in cui l’arte  attinge alle zone liminari della coscienza e da queste trae nutrimento, soffio ancestrale generatore della materia plasmata, sospesa tra echi primigeni.

Una materia che prende forma lungo un percorso, seguendo le traiettorie orizzontali della  realtà percorribile e quelle verticali di un tempo onnipresente, testimone e nume tutelare della storia umana.

La tela è il luogo di incontro tra le due dimensioni:  la Greibesland non riproduce la realtà, né immagina una surrealtà.  I suoi quadri rappresentano lo spazio intermedio tra l'umano e l'infinito, quello spazio avvertito che separa e contestualmente lega l'Io alla dimensione umana dell'eterno.

Una pittura permeata da un profondo senso del sacro, inteso non in chiave squisitamente rituale ma quale  sfera e qualità dell'umano sentire nella predisposizione alla massima esaltazione della  spiritualità protesa all'infinito: via maestra, questa, per entrare in intimo rapporto con la più autentica espressione del proprio mondo interiore e della proiezione del Sé in chiave universale, dialogando su quel livello con chi scelga di condividere l'esperienza.

All'anima umana sulla soglia dell'eterno si mostra una luce che dagli oscuri meandri dell'oltre emerge, intensa e irradiante ad illuminare le forme della realtà tangibile: si apre il varco ad un cammino esplorativo tra le forme cubiche e sferiche che abitano lo spazio pittorico, proiezione speculare della profondità interiore nella sua stratificazione secolare.

L'artista elabora, così, un sistema linguistico universale che rivela la fonte di nuove suggestioni, permeando spazi che esplorano inaspettate latitudini.

Una frenetica danza di materia e colore inonda le tele vergini ed immacolate dello studio d'artista: un percorso complesso che dal caos muove verso la ricerca dell'armonia, la rivelazione, l'epifania del kosmos, di quell'equilibrio interno al sistema universale in cui l'uomo cerca la sua verità. Solitudini sconfinate ed eterne lontananze fanno da cornice emotiva alla complessità di un cammino scandito dal senso di smarrimento e finitezza che può avvertirsi di fronte al sublime e l'incessante ricerca della propria latitudine.

Un processo dialettico complesso,  in cui le emozioni sovrastano la ragione e si esprimono spesso conflittuali ed incalzanti. L'artista non propone, dunque, un mondo sollevato dalle inquietudini, ma un pensiero che procede dall'elaborazione delle esistenti opposizioni e protende alla loro mediazione progressiva.

La via di Janne, porta privilegiata sull'infinito, è l'arte; e la luce è l'anima della materia pulsante. L'iter in cui questo processo trova compimento è la spoliazione del quadro, un continuo intervento di scrematura della materia, spingendo il colore in avanscoperta verso i piani tridimensionali nascosti sotto l'acrilico; un'incursione degli strumenti tecnici  verso la luce che emerge dal fondo del supporto per giungere, infine, ad una raffigurazione semplificata, custodita nelle trame della tela, piccolo nucleo a racchiudere l’immaginario di un microcosmo ancestrale, capace di tradurre nella potenza espressiva delle forme sintetizzate, l’afflato spirituale, un desiderio puro di eterno ed un sentire profondamente mistico del cosmo, la manifestazione dell'infinito nella dimensione finita.


Alice PELLE



Dopo la prima esperienza di autoproduzione conl’EP Camera, le partecipazioni al Festival delle Arti di Bologna (conseguendo il primo premio) e al Mantova Musica Festival, Alice Pelle giunge all’esordio discografico con la neonata etichetta SUONO records. Proveniente dal circuito dell’underground capitolino, a cui appartengonomolte delle nuove leve della musica italiana, l’artista segue da tempo un percorso votato al pop/rock di classe e dotato allo stesso tempo di una notevole personalità espressiva, che ha prodotto nel tempo un seguito di fedelissimi in attesa ormai da più di due anni per una nuova uscita discografica. Per chi conosce il repertorio di Alice Pelle questo Little Dream può sembrare un lavoro fuori dagli schemi ma, come la stessa artista ha tenuto a precisare: “cambia solo il vestito ma è un disco che sento mio al 100%, tutte le canzoni sono nate come al solito nella modalità voce e piano”. Little Dream si sviluppa attorno all’idea di spingere la cantautrice verso arrangiamenti meno tradizionali rispetto a quelli canonici e soprattutto meno catalogabili in un genere specifico. Il risultato è un lavoro che riesce a spiazzare l’ascoltatore: composizioni che potrebbero appartenere al repertorio classico della musica leggera internazionale (Lady of the Rings) o momenti di pura sperimentazione (Little Dream). Non mancano incursioni nel repertorio rock con brani ultraconosciuti riproposti partendo da un approccio del tutto diverso (Bad degli U2 e Grace del compianto Jeff Buckley) o il divertissment costituito dalla trasposizione in musica della poesia di Gianni Rodari, Il giornale dei gatti. Un’estrema eterogeneità di contenuti che viene donata in modo naturalmente omogeneo all’ascoltatore, trasportato nel frattempo nel particolare mondo musicale di Alice Pelle. Un disco nuovo, assolutamente dotato dal punto di vista artistico ma anche da quello squisitamente tecnico; pensato per soddisfare tutti gli standard del mondo audiofilo grazie al contributo della rivista SUONO. A partire dal 20 settembre sarà disponibile nelle edicole e da gennaio 2008 nei negozi di dischi.


www.alicepelle.com


http://www.myspace.com/alicepelle


Daniela Lunelli / OZON factory



Daniela Lunelli intraprende lo studio del pianoforte in tenera età, proseguendo poi il suo percorso musicale come violoncellista e cantante.

Diplomatasi al Conservatorio di Salerno sotto la guida del M° Del Monaco, oggi si dedica principalmente allo studio della musica contemporanea ed alla ricerca di nuovi linguaggi, sperimentando la fusione tra nuovi "dialoghi sonori" e melodie attinte dalla memoria collettiva strettamente legate alla cultura mediterranea, attraverso un particolarissimo incrocio tra minimalismo, elettronica e teatralità.  E' tra i fondatori dei Liebessanger, sestetto campano attivo nell'esecuzione dei Liebeslieder per quattro voci e pianoforte a quattro mani di J. Brahms. E' stata voce solista del Percussion Esemble dell'Università degli Studi di Fisciano (SA) dal 2002 al 2005 ed ha all'attivo un'incisione per la BMG.

Ha inoltre collaborato con Renato Rivolta, Accademia Internazionale della Musica di Milano, Veronica Cruciani, Cristina Vetrone, Salvatore Gatto,

Myriam Lattanzio, Teatro Verdi di Salerno. Attualmente, oltre all'intensa attività concertistica, si dedica all'arte performativa e teatrale, stringendo il legame tra la voce/strumento e la sua materialità d'interazione. Portano anche la sua firma diverse performance teatro-musicali inedite ("Affaticamento", "Tattica", "Qualcuno voleva annegarvisi dentro", "Come un lago senza fango, Sir. Come un Cielo d'estate sempre blu", "Processionea").

Oggi è parte attiva della Ozon Factory (www.ozonfactory.com), gruppo di produzione e promozione artistica intenta a diffondere e stimolare una nuova e diversa cultura, attraverso un percorso interdisciplinare di sensibilità e capacità creativa e produttiva che esprima professionalità sui diversi livelli dell’arte.